Cosa tratta l'implantologia e che funzione hanno gli impianti?


Dentista Catania


Implantologia Catania

L’implantologia è quella branca dell’odontoiatria volta a sostituire i denti mancanti con radici sintetiche ancorate nell’osso (gli impianti, appunto).

Tali impianti possono sostenere denti singoli o gruppi di denti, riabilitando la funzione masticatoria (oltre che l’aspetto estetico) nei pazienti affetti da edentulismo totale o parziale.

Dal momento che la protesizzazione degli impianti non coinvolge i denti naturali, la soluzione implantare consente di preservare l’integrità dei denti sani adiacenti allo spazio da colmare.

L'intervento chirurgico avviene ambulatorialmente sotto anestesia locale, non è difficile né doloroso e presenta una percentuale di riuscita molto elevata.

I vantaggi dell’implantologia dentale sono quindi:

  • Sostituzione del dente o dei denti mancanti in modo estetico e funzionale, duraturo nel tempo;
  • Conservazione dell’integrità dei denti naturali sani che si trovano vicini ai denti mancanti, non essendo coinvolti nella protesi;
  • Ricostruzione e conservazione dell’anatomia di gengive ed osso delle aree edentule.

Gli impianti orali possono avere diverse forme, essere inseriti in diverse sedi e con tecniche di vario tipo e inoltre venire connessi alle protesi con diverse tempistiche.

L’implantologia odierna utilizza prevalentemente impianti realizzati in titanio in forma pura o nelle sue leghe ad uso dentale. Il titanio è un materiale fortemente biocompatibile che, posizionato nell’osso, non comporta reazioni avverse da parte dell'organismo e viene inglobato dai fisiologici meccanismi della rigenerazione ossea.

Gli impianti più usati sono quelli a vite di tipo endosseo; l’implantologia endossea è infatti la più diffusa e si divide principalmente in due scuole: quella svedese e quella italiana. Le due scuole differiscono principalmente per il tipo di osteointegrazione utilizzato, quello a carico differito è tipico della scuola svedese, quello a carico immediato è invece prerogativa della scuola italiana. Quest’ultima è storicamente precedente, meno diffusa ma altrettanto importante della scuola svedese. Alla scuola italiana dobbiamo l'introduzione del primo impianto progettato specificamente per il carico immediato, l'introduzione del titanio, la saldatrice endorale e l’introduzione dell'area di rispetto biologico sui corpi implantari.

Alla scuola svedese si deve invece la metodica basata sul carico differito ovvero gli impianti restano nell’osso per 4-5 mesi prima di essere caricati con una protesi definitiva; in questo modo si rende più controllabile il successo dell'intervento implantologico e maggiormente efficace la sua riuscita. Questa metodologia prende il suo nome dall’ideatore, lo scienziato Branemark.

Per quanto riguarda le metodiche di implantologia usate ne sono previste principalmente due:

  • La two stage: in due fasi, la prima "sommersa", con inserimento dell'impianto, sutura sottomucosa e riapertura della mucosa dopo un periodo di 2-6 mesi, avvitamento del pilastro dentale sull'impianto;
  • La one stage: ad esempio per gli impianti monoblocco; che prevede l’inserimento dell'impianto, lasciato transmucoso; la testa dell'impianto emerge e si potrà così o lasciar guarire (sempre per un periodo di circa 2-6 mesi) per integrazione ossea o caricare immediatamente, con apposito pilastro dentale, in modo definitivo oppure provvisorio a seconda dei casi.